Cardiopatie ischemiche: prevenzione, controlli e diagnosi precoce. Ne parliamo con il dott. Marco Boccalatte, dir. UOC Cradiologia ed Emodinamica Po Pozzuoli

Scritto il 26/10/2026
da Caterina Laita

Cardiopatie ischemiche: prevenzione, controlli e diagnosi precoce. La salute del cuore passa soprattutto dalla prevenzione. Le cardiopatie ischemiche sono patologie che si verificano quando l’afflusso di sangue al muscolo cardiaco si riduce, generalmente a causa di un restringimento o di un’ostruzione delle arterie coronarie. Tra le manifestazioni più conosciute rientrano l’angina pectoris e l’infarto del miocardio, condizioni nelle quali la tempestività dell’intervento può essere determinante.

Adottare uno stile di vita sano rappresenta uno dei principali strumenti per ridurre il rischio cardiovascolare. Un’alimentazione equilibrata, ricca di frutta, verdura, legumi e cereali integrali, associata a un’attività fisica regolare e all’eliminazione del fumo, contribuisce a proteggere il cuore. Anche limitare il consumo di alcol, mantenere un peso adeguato e gestire lo stress può favorire il benessere cardiovascolare.

Cardiopatie ischemiche: pressione, colesterolo e glicemia: i controlli da non trascurare

Ipertensione arteriosa, colesterolo elevato e diabete sono importanti fattori di rischio per le malattie coronariche. Monitorare periodicamente questi parametri permette di individuare eventuali alterazioni e intervenire tempestivamente, attraverso cambiamenti dello stile di vita e, quando necessario, terapie prescritte dal medico.

La prevenzione deve tenere conto anche dell’età, della familiarità e delle condizioni generali della persona. Per questo è importante confrontarsi con il proprio medico, che può indicare quali controlli effettuare e con quale frequenza, evitando esami non necessari o non appropriati al singolo caso.

Esami diagnostici: quando sono necessari

La valutazione cardiologica può prevedere diversi accertamenti in base ai sintomi e al profilo di rischio individuale. L’elettrocardiogramma permette di registrare l’attività elettrica del cuore, mentre l’ecocardiogramma fornisce informazioni sulla struttura cardiaca e sul funzionamento delle sue cavità e valvole.

In situazioni selezionate, lo specialista può richiedere ulteriori approfondimenti, come un test da sforzo o altri esami per valutare la presenza di ischemia. La coronarografia, invece, è una procedura invasiva che consente di visualizzare direttamente le arterie coronarie e viene utilizzata quando esistono indicazioni cliniche specifiche.

Prevenire le cardiopatie ischemiche significa agire prima che il rischio si trasformi in malattia. Informazione, controlli mirati e corretti stili di vita sono strumenti essenziali per tutelare la salute del cuore e migliorare la qualità della vita.