Sarà l’amministrazione maranese ad anticipare gli stipendi arretrati ai lavoratori della Marano Ambiente, la ditta che gestisce il servizio di raccolta dei rifiuti nel comune a nord di Napoli. Ieri pomeriggio, in videoconferenza, l’incontro tra la Prefettura, le organizzazioni sindacali, la gestione commissariale e i liquidatori della società.
Marano, stipendi arretrati operatori ecologici: li anticiperà il comune
Le parti si sono confrontate per affrontare in particolare la questione degli stipendi di settembre. Stando a quanto comunicano i sindacati, i pagamenti dovrebbero essere accreditati agli operatori ecologici entro la prossima settimana. “È stato un confronto acceso, duro e serrato”, si legge nel comunicato congiunto diffuso da Cobas Lavoro Privato e Filas Campania dopo l’incontro.
Nel frattempo, data la delicatezza di una vertenza che va avanti da tempo, le sigle precisano che la procedura di raffreddamento è solo sospesa, non revocata. Prima del vertice in Prefettura si è parlato di un possibile sciopero per l’11 novembre.
Stipendi arretrati, i sindacati chiedono tempi certi
A riaccendere la vertenza è stata la nota inviata il 26 ottobre dai due sindacati. Le retribuzioni di settembre non sono state accreditate, nonostante le rassicurazioni emerse durante il precedente confronto del 20 ottobre. In quell’occasione era stata prospettata l’attivazione del pagamento sostitutivo da parte del Comune, strada imboccata proprio ieri.
Cobas e Filas chiedevano di conoscere lo stato effettivo della procedura e di avere una data certa per il versamento degli arretrati. Per le due sigle i ritardi nei pagamenti pesano sulle famiglie dei dipendenti e rischiano di alimentare nuove tensioni, con possibili conseguenze sulla continuità del servizio di raccolta rifiuti.
Scioperi, disservizi e contestazioni della Commissione straordinaria
Il 2 ottobre gli operatori ecologici avevano già incrociato le braccia dopo un precedente confronto in Prefettura. Al centro della protesta, allora, c’erano ritardi retributivi, ticket e criticità nella gestione del servizio.
Sul fronte amministrativo, la Commissione straordinaria aveva contestato disservizi nell’esecuzione dell’appalto, comunicando l’applicazione di penali per oltre 100mila euro. La stessa società aveva inoltre manifestato la volontà di valutare una cessazione anticipata del contratto con l’amministrazione comunale.
A complicare il quadro, a metà ottobre, anche il sequestro di quote societarie di Marano Ambiente, che ha provocato anche il blocco dei conti da parte degli istituti bancari. Il commissariamento ha portato alla nomina dell’avvocato Valerio Di Stasio come amministratore giudiziario, ieri tra i soggetti convocati al tavolo.